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Il tuo 5x1000 a GenitoriChe

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5xmille ultima versioneAnche quest'anno puoi devolvere il 5x1000 della dichiarazione dei redditi all'Associazione GenitoriChe.

 

Il codice fiscale di GenitoriChe è 974 3444 0158

 

Come fare per devolvere il 5x1000 a Genitoriche:

  1. Compila la scheda del CUD o del 730 o del Modello Unico
  2. Firma nel riquadro "Sostegno delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale ..."
  3. Indica il codice fiscale di GenitoriChe: 974 3444 0158

Il 5x1000 dell'Irpef a sostegno delle Organizzazioni no profit non comporta nessuna spesa per te perchè è una quota d'imposta a cui lo Stato rinuncia. Se non indicherai nulla il 5x1000 resterà allo Stato.

I proventi del 5x1000 saranno utilizzati per realizzare un gruppo di auto-aiuto per genitori di adolescenti, prossimamente attivo, e per sostenere le tantissime attività del Coordinamento CARE.
 
 

Perché investire sulla prima infanzia


infanzia adolescenzaDaniela Del Boca, docente dell'Università di Torino e Direttore del Centro di Economia della Famiglia (CHILD), ha presentato a Bari, durante la Quarta Conferenza nazionale sull'Infanzia e l'Adolescenza - 27 e 28 marzo 2014 - organizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alcuni dei risultati del suo lavoro nel campo dell’economia della famiglia e del lavoro.

Qual è il rapporto tra l’economia della famiglia e i servizi per l’infanzia? Questi studi sono diventati negli ultimi anni argomento interessante nella letteratura economica recente in molti Paesi e anche in Italia hanno prodotto risultati che conducono a importanti considerazioni. 

 

Il lavoro sociale con le madri vulnerabili: corso a Torino il 14/3

mammasClara ha 35 anni e ha due figlie: Anna, di 13 anni, nata in Romania da un matrimonio violento, e Jole, di 6 anni, nata dalla relazione violenta con il figlio della donna di cui era la badante. Un giorno, esasperata dall'ennesima bastonatura, chiede aiuto ai servizi sociali: viene collocata in comunità con le figlie che iniziano un percorso di valutazione e cura. Ma, nel progetto che si attiva, quale è lo sguardo su Clara donna, migrante, vittima di violenza domestica, madre di due figlie molto danneggiate?
La giornata seminariale prende spunto da una riflessione generale sul lavoro sociale con le donne i cui figli sono coinvolti in progetti/ provvedimenti di tutela.

 

Incontro di formazione legislativa “Minori stranieri e diritto all’istruzione. Normativa italiana e buone prassi”

L'incontro fornisce un aggiornamento delle competenze in materia giuridica e amministrativa sui temi dell'iscrizione, dell'inserimento nelle classi a inizio e metà anno, del riconoscimento del titolo pregresso e del conseguimento del titolo finale, su questioni pratiche per garantire pari opportunità ai minori stranieri, mantenimento della regolarità del permesso di soggiorno nei due momenti fondamentali (14 e 18 anni), acquisizione della cittadinanza italiana.

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I bambini stranieri rischiano di avere disturbi del linguaggio


linguedi Mattia Rosini

 

Il rischio di soffrire di disturbi del linguaggio è più alto per i bambini stranieri. A causa della peculiare situazione di bilinguismo in cui crescono. È l’allarme lanciato dalla Federazione Logopedisti Italiani (FLI), in occasione della Giornata europea della logopedia, che si terrà il 6 marzo, sotto lo slogan “Per tutte le lingue del mondo”. Il multilinguismo è una condizione che riguarda soprattutto i figli degli immigrati e le seconde generazioni, coinvolgendo in particolare i bambini (830mila alunni stranieri secondo gli ultimi dati del Miur). Circa 300mila di loro hanno fra i 6 e i 12 anni, un’età critica per quanto riguarda i disturbi del linguaggio. Spesso, però, questi disturbi vengono interpretati come semplici difficoltà di apprendimento, e il problema non viene affrontato. Proprio per rimediare a queste carenze, la FLI presenta delle linee guida per specialisti e famiglie. In modo da facilitare la gestione delle due lingue (la lingua madre, lingua del cuore, e la lingua acquisita) da parte dei più piccoli, evitando così il rischio di isolamento a scuola.