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Al via il gruppo di autoaiuto per genitori di adolescenti

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altSabato 18 ottobre si terrà il primo incontro del gruppo di auto aiuto per genitori di adolescenti a Roma (orario 11.00-12-30). 

Per sapere cosa sono i gruppi di auto aiuto e di cosa si discute in quelli per genitori di adolescenti si può leggere questo articolo

La sintesi dell'intervento di Fatima Uccellini, "Genitori e adolescenti, un'alleanza possibile?" Si può leggere qui.

 

Educare alle differenze

altIl 20 e 21 settembre a Roma, presso la Scuola Di Donato in via Bixio 83, si tiene la “Giornata nazionale per l’educazione alle differenze dentro e fuori la scuola”. Si tratta di un incontro nazionale tra associazioni, insegnanti, gruppi istituzionali e genitori con l'obiettivo di tessere un filo e costruire una rete tra tutte le esperienze del nostro paese che quotidianamente lavorano dentro e fuori le scuole per promuovere libertà e pluralità, a partire dal ragionamento sull’identità di genere. 

 

Il Bambino: uno specchio che fa riflettere

di P. Grattagliano

altL’articolo parte dall’assunto che i bambini, nel corso del loro sviluppo, apprendono il modello che i genitori, il più delle volte inconsapevolmente, gli trasmettono, attraverso gesti, parole, comportamenti  e soprattutto emozioni.

E’ come una lavagna sulla quale scriviamo tutto quello che ci sembra utile, necessario alla loro crescita, spesso desiderando che imparino quello che noi non abbiamo mai imparato e siano quello che noi stessi non siamo mai stati, mettendo sulle loro fragili spalle carichi totalmente inutili: i nostri progetti, le nostre aspettative, in pratica tutto quello che avremmo voluto essere e averei.

Spesso i nostri figli possono rappresentare il compenso per i nostri fallimenti. Si dice di che i bambini siano una sorta di spugna che assorbe tutto quello che l’ambiente circostante gli propone. Piaccia o no questo è vero. 

 

A proposito di Grimilde

di Daniela Marenco

altQuesto mio scritto è nato da alcune riflessioni stimolate dall’interessante articolo di Bruna Marzi: “La paura del lupo”.

Il rapporto con l’oggetto fobico, è sempre un rapporto ambivalente, di fascinazione. Freud in “Totem e Tabù”, rispetto alla fobia dei cavalli del piccolo Hans, scrive: “L’odio derivante dalla rivalità per la madre non può espandersi liberamente nella vita psichica del bambino, deve lottare contro la tenerezza e l’ammirazione da sempre esistenti per la stessa persona che è oggetto di odio, il bambino si trova un atteggiamento emotivo ambiguo, ambivalente nei confronti del padre e in questo conflitto di ambivalenza si procura un sollievo spostando i suoi sentimenti di ostilità e di paura su un surrogato della figura paterna. (…) Il conflitto prosegue piuttosto sull’oggetto di spostamento, l’ambivalenza invade questo oggetto. È innegabile che il piccolo Hans provi non soltanto paura, ma anche rispetto ed interesse per i cavalli. Non appena la sua paura si è attenuata, egli stesso si identifica con l’animale prima temuto. Galoppa come un cavallo e morde a sua volta il padre. In questo stadio della risoluzione della fobia non esita a identificare i genitori con altri grossi animali.” 1 

 

Genitori e adolescenti: un’alleanza possibile?


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 Sintesi Intervento - Scuola Ippolito Nievo – 17 maggio 2014

 

«Domani partirai
non ti posso accompagnare
sarai sola nel viaggio
io non posso venire
il tempo sarà lungo
e la tua strada incerta
il calore del mio amore
sarà la tua coperta….
ho temuto questo giorno
è arrivato così in fretta
e adesso devi andare
la vita non aspetta
guardo le mie mani
ora che siamo sole
non ho altro da offrirti
solo le mie parole…
(In viaggio – Fiorella Mannoia)



L'adolescenza occupa una dimensione spazio-temporale di transizione, caratterizzata da continui movimenti interiori, da trasformazioni psico-fisiche e da crisi che la identificano come uno dei momenti più complessi e creativi di tutta l’esistenza. L’adolescenza si configura, perciò, come un periodo evolutivo dalla grandissima variabilità, sebbene risulti connotato da alcuni elementi costanti ricorrenti, che la caratterizzano in modo preciso e determinato.
L’adolescenza (14-18/20 anni), in primo luogo, si può definire come l’età in cui maggiormente viene affrontato il tema della differenziazione e della definizione della propria identità. I molteplici e complessi compiti di sviluppo dell’ adolescente, infatti, rappresentano nodi cruciali da affrontare al fine di diventare un adulto consapevole, capace di scelte e decisioni importanti. Essi coinvolgono varie dimensioni del Sé:

l’ Area corporea: (costruzione immagine corporea stabile e affermazione identità di genere),

l’ Area Relazionale (processo di separazione/individuazione e ricontrattazione relazioni familiari), passaggi cicli scolastici, relazione più matura con i coetanei (gruppo)

l’Area Cognitiva (sviluppo del pensiero ipotetico-astratto).